La cantina

La cantina  si trova nella parte bassa del borgo di Latera  ed è frutto del lavoro di architetto di Patrizia e di Massimo. La cantina è cosituita di due unità distinte, una accanto all’altra, divise da uno spesso muro di pietra, che si addentrano nella terra scendendo sotto il paese.

Sono le cantine di una volta, scavate a mano nel tufo, a picconate. Comprate e ristrutturate in due momenti diversi. Attraverso un vecchio portone si accede alla cantina di vinificazione. Nel locale ampio , dall’alto soffitto in travi di castagno, avvengono tutti i processi di vinificazione, dalla pesata alla macerazione. Qui accogliamo l’uva, la pesiamo, la diraspiamo a mano o con la diraspatrice, , la pigiamo con i piedi  nelle tinozze o la torchiamo con il torchio idraulico ed infine la mettiamo nei tini in vetro resina.

In questa cantina  Massimo fa le follature, a mano.

Attraverso una gola scavata nella roccia si scende di 40 metri fino alla barricaia. La luce del sole o della luna arriva fino in fondo, a colpire la nicchia dove la piccola statua in terracotta che richiama la madre terra vigila sulla cantina.

La temperatura è costante. Sempre 12 gradi, estate ed inverno. Nelle barrique, rigenerate, il vino riposa ma non dorme per quasi un anno.  Disturbato, solo a tratti da colmature o assaggi, compie il suo percorso evolutivo che lo porta direttamente in bottiglia senza travasi, filtraggi o chiarificazioni.

Accanto l’altra cantina, quella dove accogliamo, dove ci beviamo un bicchiere di vino o approntiamo i pasti durante i periodi di lavoro. Il soffitto, in travi di castagno è stato restaurato a mano da Patrizia, così come a mano ha realizzato le pareti in cocciopesto del bagno e dell’angolo cucina. Due bei tavoli di marmo testimoniano della socialità del luogo.  Da  una porticina in legno una scala di tufo taglia   la lunga grotta che scende nella pancia della terra  fino alla grotta di affinamento. Qui  le bottiglie riposano almeno 3 mesi, prima di vedere la luce. Nel silenzio e nell’umidità e temperatura costante, il vino compie la sua opera finale di stabilizzazione fino al momento in cui viene chiamato alla vendita.